Guida · Dimissioni

Dimissioni senza preavviso: cosa succede e quanto si trattiene

Questo sito non fornisce consulenza legale. Questa guida spiega le regole generali; non dice cosa si applica al tuo caso.

Regole verificate il

Aggiornato il · 7 min di lettura

La risposta breve

Ci si può dimettere senza rispettare il preavviso: le dimissioni online restano valide. Ma il datore di lavoro può chiedere un'indennità pari alla retribuzione dei giorni di preavviso mancanti, anche trattenendola dalle ultime competenze. Il preavviso non serve durante la prova, con la giusta causa o se il datore vi rinuncia. TFR, ferie e ratei restano dovuti.

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In breve: si può, ma può costare

Chi si dimette da un contratto a tempo indeterminato deve dare il preavviso previsto dal CCNL art. 2118, c. 1, c.c.. Se non lo dà, in tutto o in parte, deve al datore di lavoro un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante art. 2118, c. 2, c.c..

Non dare il preavviso, quindi, non rende invalide le dimissioni. Ha una conseguenza economica: il datore di lavoro può chiedere quella somma. Non è obbligato a farlo.

La durata del preavviso nei principali CCNL è nella guida preavviso di dimissioni. Qui vediamo cosa succede quando non lo si rispetta.

Come si fanno le dimissioni senza preavviso

Le dimissioni si danno solo online, con il modulo del Ministero del Lavoro, anche quando non si lavora il preavviso. Nel modulo si scrive la data di decorrenza, cioè il giorno dopo l’ultimo giorno di lavoro. Il portale non accetta la data di oggi né una data passata.

Secondo le FAQ del Ministero, un errore nel calcolo del preavviso non rende invalide le dimissioni. Se la data di decorrenza arriva prima della fine del preavviso, il rapporto finisce a quella data, e per i giorni mancanti vale la regola dell’indennità.

Restano le regole di sempre: si possono revocare entro 7 giorni dall’invio, con la stessa procedura. Tutti i passaggi sono nella guida sulle dimissioni online.

Smettere di andare al lavoro senza inviare il modulo è un’altra cosa: è un’assenza ingiustificata, con conseguenze diverse. Vedi la guida sulle dimissioni per fatti concludenti.

Quando il preavviso non serve

Situazione Preavviso Indennità a tuo carico
Periodo di prova No, salvo regole diverse del CCNL art. 2096 c.c. No
Dimissioni per giusta causa No art. 2119 c.c. No: è il datore di lavoro a doverti l’indennità di preavviso
Il datore di lavoro rinuncia al preavviso Finisce prima No, secondo la Cassazione Cass. ord. 27934/2021
Accordo per anticipare la fine Secondo l’accordo Secondo l’accordo, da mettere per iscritto
Dimissioni volontarie senza nessuno di questi casi Sì, quello del CCNL Sì, se il datore la chiede

La giusta causa è un fatto così grave da non permettere di continuare il rapporto nemmeno per il tempo del preavviso, per esempio stipendi non pagati. Casi, prove e modulo sono nella guida sulla giusta causa di dimissioni. Se la giusta causa viene contestata, decide il giudice.

Quando il datore di lavoro rinuncia al preavviso, secondo la Cassazione non deve pagarti i giorni non lavorati, e tu non devi pagare nulla a lui: il rapporto finisce prima. Alcuni CCNL possono regolare il caso in modo proprio. Una conferma scritta della rinuncia evita discussioni.

Quanto si trattiene: il calcolo

Nella retribuzione su cui si calcola l’indennità entrano anche le mensilità aggiuntive (tredicesima, quattordicesima) e gli elementi variabili come provvigioni e premi art. 2121 c.c.. Il calcolatore del sito usa questa formula:

  • retribuzione mensile = stipendio × mensilità / 12 (più la media mensile degli elementi variabili);
  • indennità = retribuzione mensile × giorni mancanti / 30.

Esempio. Stipendio di 2.000 € al mese, CCNL a 14 mensilità, nessun elemento variabile, preavviso di 30 giorni di calendario. Il lavoratore ne lavora 10 e se ne va: mancano 20 giorni.

Passaggio Calcolo Importo lordo
Retribuzione mensile con 13ª e 14ª 2.000 × 14 / 12 2.333,33 €
Indennità per 20 giorni mancanti 2.000 × 14 / 12 × 20 / 30 1.555,56 €

Con lo stesso stipendio, se mancano tutti i 30 giorni l’indennità è di 2.333,33 €; se ne mancano 15, di 1.166,67 €.

Il divisore 30 è la convenzione del calcolatore. Il tuo CCNL può usare un metodo diverso (per esempio giorni lavorativi): il risultato è una stima.

Come viene trattenuta

Se il datore di lavoro chiede l’indennità, l’importo può comparire come trattenuta nelle ultime competenze. Controlla l’ultima busta paga: cerca una voce come «mancato preavviso» o «indennità sostitutiva del preavviso».

Le altre somme di fine rapporto restano dovute, perché il motivo della cessazione non le cancella:

  • il TFR, in ogni caso di fine rapporto art. 2120 c.c.;
  • le ferie e i permessi non goduti, che si pagano proprio alla fine art. 10 d.lgs. 66/2003. Calcolo ed esempio nella guida sulle ferie non godute;
  • i ratei di tredicesima (e di quattordicesima, se il CCNL la prevede) e l’ultimo stipendio.

Le ferie residue non si possono usare per coprire i giorni di preavviso: il preavviso non può essere conteggiato come ferie art. 2109 c.c.. Le ferie si pagano a parte.

Se la trattenuta ti sembra sbagliata (giorni contati male, preavviso più lungo di quello del CCNL, rinuncia del datore di lavoro), puoi chiedere per iscritto il prospetto di calcolo. Un sindacato o un patronato possono controllarlo.

E la NASpI?

Dopo dimissioni volontarie, con o senza preavviso, la NASpI di regola non spetta: è prevista per chi perde il lavoro involontariamente art. 3 d.lgs. 22/2015. Spetta invece dopo dimissioni per giusta causa e, secondo l’INPS, dopo quelle date nel periodo tutelato di maternità o paternità.

Attenzione anche al lavoro successivo: se nei 12 mesi prima di perdere un nuovo lavoro ti sei dimesso da un contratto a tempo indeterminato, per la NASpI servono 13 settimane di contributi maturate dopo quelle dimissioni art. 3, c. 1, lett. c-bis, d.lgs. 22/2015. Dettagli nella guida NASpI: come funziona e quanto dura.

Il percorso: verificare, prepararsi, passo successivo

  1. Verificare (gratis): con il calcolatore del preavviso trovi la fine del preavviso, la data di decorrenza e la stima dell’indennità per i giorni non lavorati.
  2. Prepararsi (gratis): la scheda per le dimissioni online riprende le voci del modulo del Ministero, che invii tu.
  3. Passo successivo: dopo l’ultima busta paga, controlla il TFR con il calcolatore del TFR. Se mancano somme, puoi chiederle con una messa in mora (9 €, oppure 19 € con il sollecito datato e i promemoria).

Lista da stampare

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Inserisci la durata del preavviso indicata dal tuo CCNL, la data di invio delle dimissioni, lo stipendio e le mensilità. Il calcolatore trova la fine del preavviso e stima l'indennità che il datore di lavoro può chiedere per i giorni non lavorati. È una stima basata sui dati che inserisci.

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