Guida · Dimissioni

Preavviso di dimissioni: quanti giorni secondo il CCNL

Questo sito non fornisce consulenza legale. Questa guida spiega le regole generali; non dice cosa si applica al tuo caso.

Regole verificate il

Aggiornato il · 7 min di lettura

La risposta breve

La legge non fissa un numero di giorni: la durata del preavviso la stabilisce il contratto collettivo (CCNL), di solito in base al livello e all'anzianità. Nel CCNL del commercio, per esempio, i livelli IV e V hanno 15 giorni di calendario fino a 5 anni di servizio. Se non lo rispetti, il datore di lavoro può chiederti un'indennità pari alla retribuzione dei giorni mancanti.

Calcola il preavviso

Che cosa dice la legge

Chi si dimette da un contratto a tempo indeterminato deve dare un preavviso art. 2118, c. 1, c.c.. La legge non dice quanti giorni: rinvia a quanto stabilito dalle norme collettive, dagli usi o secondo equità. In pratica la durata si trova nel CCNL applicato al rapporto.

Se il preavviso non viene dato, chi recede deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo mancante art. 2118, c. 2, c.c..

Non serve il preavviso:

  • durante il periodo di prova: ciascuna parte può recedere senza preavviso né indennità art. 2096 c.c., salvo regole diverse del CCNL;
  • nelle dimissioni per giusta causa, cioè per un fatto che non permette di continuare il rapporto neppure in via provvisoria art. 2119 c.c.. I casi e le regole sono nella guida sulla giusta causa di dimissioni.

Questa guida riguarda il contratto a tempo indeterminato. Il contratto a termine, di regola, finisce alla data prevista.

Quanti giorni di preavviso: esempi da due CCNL

La durata cambia da un CCNL all’altro. Dipende quasi sempre dal livello, dall’anzianità di servizio e da chi interrompe il rapporto: per le dimissioni è spesso più breve che per il licenziamento.

Le tabelle seguenti riportano due esempi pubblicati da siti specializzati. Servono a dare un ordine di grandezza: controlla sempre il testo del tuo CCNL in vigore.

CCNL Terziario, distribuzione e servizi (Confcommercio): dimissioni, giorni di calendario

Livello Fino a 5 anni Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
Quadri e I livello 45 giorni 60 giorni 90 giorni
II e III livello 20 giorni 30 giorni 45 giorni
IV e V livello 15 giorni 20 giorni 30 giorni
VI e VII livello 10 giorni 15 giorni 15 giorni

CCNL Metalmeccanici industria: stessi termini per dimissioni e licenziamento, giorni di calendario

Livello Fino a 5 anni Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
D1, D2, C1 10 giorni 20 giorni 1 mese
C2, C3, B1 1 mese e 15 giorni 2 mesi 2 mesi e 15 giorni
B2, B3, A1 2 mesi 3 mesi 4 mesi

Fonti delle tabelle: Money.it (aggiornato al 9 ottobre 2026) e Lexplain (ottobre 2024), sintesi dei due CCNL. I contratti collettivi vengono rinnovati: fa fede il testo firmato in vigore.

Dove trovare il tuo CCNL

  • Il nome del CCNL è indicato in busta paga, di solito in alto.
  • La lettera di assunzione può richiamare il CCNL o prevedere un preavviso proprio.
  • Il testo dei contratti collettivi depositati è consultabile nell’archivio del CNEL.
  • L’ufficio del personale, un sindacato o un patronato possono indicarti l’articolo giusto.

Cerca nel CCNL il capitolo sulla risoluzione del rapporto: spesso si chiama «preavviso» o «termini di preavviso».

Da quando decorre il preavviso

Il preavviso parte dalla comunicazione delle dimissioni, che oggi coincide con l’invio del modulo online. Il punto di partenza esatto lo fissa il CCNL:

  • in molti contratti, il giorno dopo la comunicazione (così, secondo le sintesi citate, il CCNL metalmeccanici);
  • in altri, una data fissa: nel CCNL del commercio il preavviso parte dal 1° o dal 16 del mese successivo alla comunicazione.

Esempio. Dimissioni inviate il 2 novembre 2026, preavviso di 15 giorni di calendario.

Regola del CCNL Inizio Ultimo giorno di lavoro Data di decorrenza nel modulo
Dal 1° o dal 16 del mese 16 novembre 2026 30 novembre 2026 1° dicembre 2026
Dal giorno dopo 3 novembre 2026 17 novembre 2026 18 novembre 2026

Con un preavviso in mesi, il calcolatore fa finire il periodo il giorno prima della stessa data del mese di arrivo. Se quella data non esiste, si ferma all’ultimo giorno del mese: un mese che inizia il 31 gennaio 2027 finisce il 28 febbraio 2027.

Cosa succede se la comunicazione cade proprio il 1° o il 16 del mese? Ogni CCNL può dirlo in modo diverso: verifica il testo.

Preavviso e dimissioni online

Nel modulo online delle dimissioni si scrive la data di decorrenza, cioè il giorno dopo l’ultimo giorno di lavoro. Il portale non accetta la data di oggi né una data passata. Tutti i passaggi, e cosa succede se la data è sbagliata, sono nella guida sulle dimissioni online.

Ferie e malattia durante il preavviso

  • Il periodo di preavviso non può essere conteggiato come ferie art. 2109 c.c.. Le ferie maturate e non godute si pagano alla fine del rapporto.
  • Se ti ammali durante il preavviso, non devi revocare le dimissioni (FAQ del Ministero). Alcuni CCNL sospendono il preavviso durante la malattia: la data di fine si sposta di conseguenza.

Se non rispetti il preavviso

Se lasci il lavoro prima della fine del preavviso, il datore di lavoro può chiederti l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione dei giorni non lavorati art. 2118, c. 2, c.c.. Se la chiede, l’importo può comparire come trattenuta nelle ultime competenze: controlla la busta paga finale. I casi in cui il preavviso non serve e un esempio di trattenuta sono nella guida sulle dimissioni senza preavviso.

Nella retribuzione entrano anche le mensilità aggiuntive e gli elementi variabili come provvigioni e premi art. 2121 c.c..

Esempio. Stipendio di 2.000 € al mese, 14 mensilità, nessun elemento variabile, 15 giorni di preavviso non lavorati:

  • retribuzione mensile con l’incidenza della 13ª e della 14ª: 2.000 × 14 / 12 = 2.333,33 €;
  • indennità: (2.000 × 14 / 12) × 15 / 30 = 1.166,67 €.

Il divisore 30 per i giorni è la convenzione usata dal calcolatore. Il tuo CCNL può prevedere un metodo diverso: il risultato è una stima.

Se il datore di lavoro rinuncia al preavviso

Il datore di lavoro può dirti di non lavorare il preavviso. Secondo la Cassazione, in questo caso non è dovuta al lavoratore dimissionario l’indennità sostitutiva: il rapporto finisce prima e la retribuzione si ferma lì Cass. ord. 27934/2021. Alcuni CCNL possono regolare il caso in modo proprio: controlla il testo, e fatti mettere la rinuncia per iscritto.

Se invece vi accordate per anticipare la fine, conviene scrivere la nuova data in un messaggio che conservi.

Il percorso: verificare, prepararsi, passo successivo

  1. Verificare (gratis): con il calcolatore del preavviso trovi l’ultimo giorno di lavoro, la data di decorrenza e la stima dell’eventuale indennità.
  2. Prepararsi (gratis): la scheda per le dimissioni online riprende le voci del modulo del Ministero, che invii tu.
  3. Passo successivo: dopo la fine del rapporto, controlla l’ultima busta paga con il calcolatore del TFR (vedi anche quando viene pagato il TFR). Se manca qualcosa, puoi chiederlo con una messa in mora (9 €, oppure 19 € con il sollecito datato e i promemoria).

Lista da stampare

Per calcolare il preavviso di dimissioni

Calcola il preavviso e la data di decorrenza, gratis

Inserisci la durata indicata dal tuo CCNL, la data di invio delle dimissioni e la regola di inizio. Il calcolatore trova l'ultimo giorno di lavoro, la data da scrivere nel modulo online e, se il preavviso non viene lavorato, una stima dell'indennità. È una stima basata sui dati che inserisci.

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