Calcolatore gratuito · Scadenze · Italia
Le scadenze dopo il licenziamento o la fine del rapporto
Impugnazione entro 60 giorni, ricorso o conciliazione entro 180 giorni, contratto a termine, revoca delle dimissioni, prescrizione e Fondo di garanzia: l’ultimo giorno e la data entro cui inviare, calcolati con le tue date.
Questo sito non fornisce consulenza legale. I numeri vengono dalle tue risposte: il sito descrive le regole generali, sei tu a decidere e ad agire. Tutti gli importi sono lordi.
Risultato
Indica come è finito il rapporto e le date che conosci. Le scadenze, con la data di invio consigliata, compaiono qui.
Date indicative e prudenti, calcolate con le date che hai inserito: mostriamo la lettura più breve, senza rinvii per i giorni festivi. Stima basata sui dati inseriti. Non è una consulenza legale.
Come contiamo le scadenze
Il licenziamento si impugna per iscritto, anche fuori dal giudizio, entro 60 giorni dalla comunicazione; poi, entro 180 giorni dall’impugnazione, va depositato il ricorso in tribunale o chiesta la conciliazione o l’arbitrato. Se la conciliazione è rifiutata o non riesce, restano 60 giorni per il ricorso (art. 6 legge 604/1966).
I termini in giorni si contano senza il giorno di partenza; quelli in anni (prescrizione) sono mostrati un giorno prima della data di legge, per prudenza, e nessuna scadenza viene rinviata quando cade di festa. La data di invio consigliata è 10 giorni prima, al giorno lavorativo precedente: una raccomandata deve avere il tempo di arrivare.
Contratto a termine: 180 giorni dalla fine del contratto per impugnarne il termine (art. 28 d.lgs. 81/2015). Dimissioni e risoluzione consensuale online: revoca entro 7 giorni. Retribuzioni, ferie, tredicesima e TFR: prescrizione in 5 anni, in generale dalla fine del rapporto.
Esempio
Licenziamento ricevuto il 5 novembre 2026: impugnazione entro il 4 gennaio 2027, da inviare entro il 24 dicembre 2026 (il 25 è festivo). Impugnazione inviata il 20 novembre 2026: ricorso o conciliazione entro il 19 maggio 2027.