Lettera · 9 € o 19 € con seguito · Italia
Impugnazione del licenziamento entro 60 giorni
La lettera con cui contesti per iscritto il licenziamento, per conservare il diritto di agire dopo. Non espone argomenti giuridici: la legge chiede solo un atto scritto che mostri la volontà di impugnare. Il termine e la data di invio consigliata sono calcolati con le tue date.
Questo sito non fornisce consulenza legale. Prepari la lettera a partire dalle tue risposte: il sito descrive le regole generali e calcola date e importi, senza un parere sul tuo caso. Sei tu a firmare e a inviare.
Anteprima della lettera
Compila il questionario: l’anteprima compare qui, con le tue date e i tuoi importi.
Il termine di 60 giorni
Il licenziamento si impugna con un atto scritto, anche fuori dal giudizio, entro 60 giorni dalla comunicazione (art. 6, primo comma, legge 604/1966). Poi, entro 180 giorni dall’impugnazione, va depositato il ricorso in tribunale o chiesta la conciliazione o l’arbitrato.
La data di invio consigliata lascia 10 giorni di margine, al giorno lavorativo precedente. Nessuna scadenza è rinviata quando cade di festa. Per un licenziamento orale il punto di partenza del termine è incerto: invia il prima possibile.
Cosa contiene la lettera
I tuoi dati e la data del licenziamento, la dichiarazione «impugno il licenziamento», e se lo scegli la richiesta di reintegrazione e le somme non pagate. Non parla di discriminazione, nullità o importi di indennità: sono scelte da valutare con un professionista.
Come inviarla
Con raccomandata A/R firmata a mano; oppure con PEC dalla tua PEC personale, con il PDF firmato digitalmente, e in questo caso anche con raccomandata.